Il
Comitato Italiano per la Protezione degli uccelli Rapaci (C.I.P.R.)
nasce in Italia nel 1984 come associazione apolitica e senza
fini di lucro, ispirandosi al modello del FIR (Fondo Intervento
Rapaci) francese di M. Terrasse.
Alcuni
appassionati, esperti di ornitologia ed in particolare di
rapaci, sentirono l'esigenza di riunire forze e competenze
per avviare un'azione di monitoraggio e di ricerca scientifica
su popolazioni di uccelli rapaci italiani, allo scopo di determinarne
lo stato, il successo riproduttivo, l'andamento nel tempo,
l'impatto di eventuali fattori negativi.
vbTra i suoi scopi fondamentali
il CIPR persegue la difesa degli ambienti importanti per gli
uccelli rapaci ed una profonda revisione della legge sulla
caccia, nel senso più favorevole alla fauna selvatica.
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Svolge, inoltre,
un'azione propositiva presso gli enti locali per la costituzione
di oasi di protezione, riserve e parchi naturali.
Altre attività
riguardano l'organizzazione regolare di punti di alimentazione
(carnai) per le specie che si nutrono di animali morti, con
lo scopo di aiutarle nei momenti di crisi alimentare, favorirne
un maggior successo riproduttivo, ridurne l'erratismo e quindi
le probabilità di uccisione.
Lo scambio
di conoscenze e la collaborazione con altri addetti ai lavori,
i corsi di formazione e le uscite sul campo, come quelle in
occasione dell'annuale censimento degli acquatici svernanti,
costituiscono punti importanti dell'attività progettuale
del CIPR.
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